27.11.2018
Daniele Cassioli: "Il vento contro" arriva a Giocampus

Quella vissuta dai ragazzi della scuola Bozzani Porporano, nell'ambito del progetto di inclusione Giocampus Insieme, è stata una mattinata ricca di emozioni e di sensazioni trasmesse da un campione vero, un numero uno nello sport e nella vita: Daniele Cassioli.

Daniele, non vedente dalla nascita, ha incantato i presenti con quel suo modo profondo, ma molto guascone di affrontare il tema della disabilità, raccontando la propria esperienza di ragazzo e di sportivo a tutti i presenti tenendoli letteralmente attaccati alla sedia per più di un'ora. L'emozione era forte nell'auditorium della scuola di Porporano, sia tra gli studenti e le maestre che per lo stesso Daniele, ma la spensieratezza e l'allegra curiosità dei bambini hanno squarciato il divario tra la luce e il buio, tra il pubblico e il relatore, rendendo la narrazione di Daniele una vera e propria lezione di vita, un inno alla voglia di andare sempre avanti, anche nei momenti di difficoltà.

Daniele Cassioli, campione italiano, europeo e mondiale di sci nautico - salti e figure - è entrato in perfetta sintonia con i bambini e con il suo sorriso ha raccontato cosa voglia dire per lui fare sci nautico e quanti e quali siano state le difficoltà iniziali: "Per me fare sci nautico vuole dire essere libero, sono io, da solo, sullo specchio d'acqua, è una sensazione fantastica. Certo all'inizio è stato difficile, continuavo a cadere, ma imparavo a rialzarmi e nello sport, così come nella vita, ho sempre cercato di andare oltre al "Vento contro" con tanta fatica e forza di volontà, allenandomi giorno dopo giorno con gioia e felicità, sempre sostenuto dalla mia famiglia e dagli amici." La curiosità era tanta, le domande ancora di più e Daniele ha risposto volentieri a tutti, soffermandosi su alcuni aspetti particolari e alla domanda "ma non vedendo non hai paura di cadere?" ha risposto con una semplicità carica di significato: "certo che ho paura, ma la paura è uan cosa nostra che ci costruiamo noi, e quindi ogni volta che ho paura mi faccio tante domande e punto per punto analizzo i perché delle mia paure, smontandoli e trasformandoli in coraggio di andare avanti, coraggio per affrontare una nuova sfida." "Ma tu come fa a conoscere le persone?" gli ha chiesto Isabella, 10 anni. "Le persone non le vedo, ma le sento, ne sento il profumo, ne percepisco il calore o la freddezza dagli abbracci, dalle strette di mano e da come si rapportano con me, perché quello che io chiedo a tutti - e alla vita in generale - è di essere trattato normalmente, di poter vivere una vita normale. Mi è capitato a volte, da bambino, di essere preso in giro per la mia difficoltà, ma con il tempo ho imparato a non ascoltare queste persone e a voler invece ancora più bene a me stesso e alle persone che già mi vogliono bene e soprattutto, a parlarne, senza paura, con chi mi sta vicino."

Con un grande applauso e tanti abbracci i ragazzi della primaria Bozzani di Porporano hanno poi salutato Daniele, ringraziandolo per la magnifica mattinata e per i tanti insegnamenti che ha voluto condividere con loro. Ancora una volta Giocampus ha quindi portato nelle scuole un testimonianza vera, forte, di come tutti insieme si possa fare veramente tanto per chi vive una qualche difficoltà, attraverso un percorso di inclusione che porti il gruppo stesso a costruire un cammino di crescita tanto per chi è in difficoltà quanto per tutti gli altri bambini.

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