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21.12.2009
Giocampus Neve: una settimana bianca tutta colorata
Presentata ufficialmente alla pista di pattinaggio Mondo Ghiaccio la proposta invernale del progetto. Tre turni di settimanali, due prestigiose località sciistiche, per circa 600 ragazzi dagli 8 ai 17 anni.
“E’ un altro tassello che va a costruire un’iniziativa che riteniamo lodevole – ha detto Roberto Ghiretti, Assessore comunale allo sport – dove si insegna uno stile di vita vero e proprio. Un’opportunità di cui tutte le famiglie devono poter godere”. Per questo, il Comune di Parma ha messo a disposizione dei contributi pari ad una riduzione del 50% sulla quota di iscrizione per famiglie a reddito basso. Grande attenzione viene posta all’educazione alimentare: la Scuola di Specializzazione in Pediatria ha infatti redatto un programma alimentare specifico per l’attività sportiva invernale che prevede 5 momenti giornalieri appositamente studiati per assicurare il giusto apporto di energie: colazione, spuntino, pranzo, merenda e cena. “Il programma alimentare messo a punto per Giocampus – ha spiegato Maurizio Vanelli Direttore della Scuola di Pediatria dell’Università di Parma e membro del comitato scientifico di Giocampus – garantisce il giusto apporto energetico per affrontare l’attività ed insegnare ai ragazzi ad alimentarsi in modo corretto. Giocampus, unendo educazione alimentare ad educazione motoria, fa di Parma la capitale del benessere delle nuove generazioni”.
I ragazzi sono costantemente affiancati da un ampio e qualificato staff educativo, che comprende responsabili, animatori, istruttori diplomati Isef, insegnanti di educazione fisica, laureati e tirocinanti della facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Parma, maestri di sci, un medico pediatra e i docenti delle classi partecipanti.
Ad illustrare l’aspetto tecnico/sportivo di Giocampus Neve è intervenuto Matteo de Sensi, presidente del Cus Parma: “a Cavalese, il rapporto bambini - educatori sarà di 1 a 8, mentre a Bardonecchia sarà di 1 a 10. Questo garantisce una massiccia e costante assistenza ai ragazzi in ogni momento della giornata. Uno standard di questo tipo è stato raggiungibile soltanto grazie all’intervento concreto di tutti i partner del progetto, sia privati che pubblici, che hanno permesso al Cus di triplicare il numero dei ragazzi rispetto alle settimane bianche degli scorsi anni”.