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26.10.2011 I comportamenti a scuola: consigli di una psicologa ai genitori

Da settembre a giugno, periodo scolastico, è naturale e scontato che i bambini trascorrano una buona parte della loro giornata a scuola, che rappresenta “l’altra metà del mondo” rispetto alla vita in famiglia.

La scuola è sia la sede naturale degli apprendimenti, ma è anche un luogo fisico-psichico importante per la crescita della personalità e per la sperimentazione delle relazioni sociali, con i pari e con gli adulti più importanti dopo i genitori, gli insegnanti. E’ importante quindi, per i genitori, non solo seguire e informarsi sull’andamento scolastico in generale, ma anche comprendere meglio i vissuti e i comportamenti del bambino, principali indicatori del suo benessere.
Per questo abbiamo chiesto a Viviana Finistrella, Psicologa e membro del Comitato Scientifico di Giocampus alcuni consigli su come comportarsi con i propri figli.  La cosa principale – commenta Finistrella – è cercare di entrare in contatto con i loro vissuti scolastici, non solo chiedendo se sono andati bene e se hanno fatto i compiti. In questo modo, infatti, si pone l’accento solo sulla prestazione. Sarebbe molto meglio provare a favorire il dialogo, facendosi raccontare alcuni aspetti che li hanno colpiti della loro giornata scolastica» .

In questo articolo la Psicologa vuole dare un consiglio soprattutto ai genitori di bambini del primo ciclo, e in particolar modo di quelli che hanno iniziato la scuola primaria da un mese: «I bambini, in questa età, - afferma Finistrella – hanno bisogno di un po’ di tempo per adattarsi alle nuove situazioni, come l’ingresso alla scuola primaria. Possono avere dunque momenti di regressione, in cui può verificarsi un rifiuto di andare a scuola (a volte detto apertamente, talvolta espresso attraverso dolori di pancia o di testa) che però non è legato alla scuola, ma alla paura di uscire dal nucleo familiare (ansia di separazione). E' importante cogliere questo segnale e provare a rassicurare i figli trasmettendogli fiducia nelle loro capacità; si può chiedere aiuto all’insegnante e nel pomeriggio, una volta usciti da scuola, cerchiamo di coinvolgerli il più possibile in attività sociali con gli altri bambini, meglio se proprio quelli della sua classe».

Nella prossima news, qualche consiglio per i più grandi. Non perdetela!